Madre de dios, quanti anni sono passati!!! Io a 'sto movimento letterario ci ho creduto, ci ho partecipato (non soltanto con l'antologia qui sotto -origine del nome di questo blog- ma anche con Passi nel delirio e Psycho Ghost, edite rispettivamente da Addictions, Prospettiva Editrice, e in Germania e Olanda da Ubooks)... e in realtà ci credo ancora, anche se molti splatterpunks oggi si dedicano a tutt'altro.
Non rinnego nulla ( proprio in questi giorni sto rileggendo Barker, Laymon, Skipp & Spector... che delizia!), tanto che forse capitolerò e cederò alle lusinghiere proposte di tornare a scrivere... racconti, magari un romanzo... chissà! O a curare, come feci a suo tempo, un'antologia di orrore nuovo, qualcosa che, visti i tempi, faccia più paura del vivere stesso.
Tremate, tremate, gli splatterpunk stanno tornando!

26 commenti:
è Perissi, se decidi di fare un'antologia SPLATTERPUNK e nn mi contatti, puoi anche buttare il mio numero di cel e far finta che nn esisto +, chiaro????
:)
Sono uno dei pochi che nn si vergogna a dire che è splatterpunk (anche Spector rinnega la sue origini, sigh!)
Secondo me (e sottolineo: secondo me) gran parte dello splatterpunk fu da buttare.
Come già diceva Sammon nel suo saggio conclusivo alla storica antologia, c'è una bella differenza tra essere "epicamente volgare" e avere una visione del mondo di un certo tipo.
Di tutto lo splatterpunk personalmente salvo solo Barker, proprio perchè è l'unico che considero un autore, con una sua visione artistica, della vita e dell'universo disperante ("Mangiare ed essere mangiati", come diceva in Yattering and Jack...e cito a memoria...).
Lansdale era più "un membro onorario" che altro, e chi è nato col movimento si è dedicato ad altro, come Shaun Hutson, che adesso scrive thriller, o John Skipp che adesso si occupa di musical!
E i romanzi horror di Skipp e Spector (per citarne un paio di nomi noti) per quanto mi riguarda erano solo dei King più sanguinolenti, meno conservatori da un punto di vista politico (King è tutto famiglia/sani valori americani), ma a posteriori, non mi sembra abbiano innovato l'horror più di tanto...infatti quali delle opere degli Splatterpunk ci ricordiamo, dopo anni? Io mi ricordo solo "I libri di sangue" (appunto).
E' la storia che fa un minimo di selezione naturale...
Ripeto: in my humble opinion.
xAndrea Cavaletto: in realtà non c'è ancora nulla nero su bianco... solo la mia voglia di rimettermi alla prova. Ovvio che in tal caso sarai uno dei primi ad essere contattato, ora che so(prima non lo sapevo) che ti misuri anche con la letteratura pura!
xAdriano Barone: vero in parte, però c'era più energia rispetto all'horror da signorine dark alla Twilight o alla L. K . Hamilton che oggi va per la maggiore.
Certo ci sono rimasti i mister bestseller King, Koontz, Simmons, manco c'è più QUEL Barker, visto che oggidì scrive roba alla Gaiman.
Laymon è morto, purtroppo, ma molti altri splatterpunks sono vivi e produttivi, solo che nessuno in Italia ha il coraggio(ergo: le palle)di tradurli.
Concordo che le "signorine" da te citate, figlie degeneri della Rice, siano veramente una iattura dell'horror (anzi, direi della letteratura gotica, visto che di horror nei loro romanzi ce n'è poco), e che i bestsellerosi hanno finito da tempo di dire cose interessanti.
Degli altri splatterpunk, a parte i citati Skipp & Spector, Laymon, Hutson (sappiamo che fine hanno fatto tutti) non so chi altro sia attivo e faccia cose interessanti: colpevole la mia ignoranza/disinteresse nei confronti di un sotto-genere (o movimento) che era necessario nel periodo storico in cui era emerso, ma che (sempre secondo me) ha già detto tutto quello che doveva dire.
xAdriano Barone: le cose più interessanti, secondo me, sono venute con Ray Garton e Rex Miller... ma il "movimento" è durato davvero troppo poco per avere la certezza di un reale esaurimento delle sue potenzialità.
I tempi sono in verità maturi per un rientro alla grande, pensiamo ad esempio cosa sta accadendo nel cinema, seppur rozze nelle loro rappresentazioni film come Saw, Hostel, Rovine, o i capolavori di Rob Zombie e Neal Marshall non sono forse sviluppi di tematiche estetiche e contenutistiche dello splatterpunk?
E' qui che divergiamo...secondo me dei film che citi l'unico di rilievo è il primo Saw, emozionante nella trovata di partire con un livello di tensione già alto per farlo aumentare ancora di più. Gli altri mi sembrano thriller splatter (non mi fanno paura, mi fanno schifo) che si fanno problemi di continuity tra un episodio e l'altro manco fossimo in un fumetto Marvel.
Per il resto i torture porn di Eli Roth non mi dicono niente, e i film di Zombie li considero alla stregua di divertissement di un grande cultore del genere, ma ci vedo citazionismo, non innovazione.
Insomma, riconosco la tendenza, ma non ne riconosco all'interno una visione autoriale (e con autoriale non intendo snob e fighetta, solo consapevole e con un punto di vista personale sul mondo, la vita e soprattutto la morte), tutto qui.
xAdriano Barone: si, divergiamo, ma non è una tragedia (-:
Eli Roth non mi piace, Saw neppure, in quanto li ritengo davvero grezzissimi, mentre Rob Zombie per me è il Tarantino dell'horror, e Neal Marshall il nuovo Carpenter. La continuità tematica e formale è evidente, come anche lo scavalcamento dello sguardo, almeno io ce lo vedo, poi... ad ognuno il suo.
Tornare a scrivere? TU????
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!
Oddio oddio....muoio!!
Ahahahahah!!
Grazie, mi hai risollevato la giornata, davvero.
L'unica cosa è che a parte quella nerchia di racconto sull'antologia, che veramente lo ricordo come una roba imbarazzante, non sapevo ti avessero fatto scrivere dell'altro.
Marò marò.
"Tornare a scrivere".
Ahahahah.
Grazie massimo, davvero
Cari saluti,
Renato
xAnonimo: sarà stato anche una nerchia di racconto, ma intanto è stato recensito benissimo, non male per un esordiente assoluto.
Inoltre in virtù di quella nerchia di racconto sono stato chiamato a scriverne molti altri, anche per antologie straniere, come uno dei dieci autori italiani più fighi del momento.
Mentre tu... non hai neanche un nome presentabile.
p.s:e a scrivere mi richiamano sempre...tenete d'occhio le librerie tra marzo e aprile, non le fumetterie, le librerie!!!
rex miller creatore di Chaingang Bunkowski un mito!!!!, il sequel purtroppo non e' mai arrivato in italia....
Trapano,
una cosa che potresti fare oltre a riprendere a scrivere e di lanciare un'antologico annuale con il meglio dei racconti horror di scrittori italiani. Cosi' si rimette tutto in moto!
Ciao.
Frullatore
xOfficina Infernale: credo, ma per sicurezza dovrei andare a controllare, che però sia uscito il prequel.
xFrullatore: e infatti... tenete d'occhio le librerie tra Marzo e Aprile!
Trapano,
perche' non pubblichi online il meglio dei tuoi vecchi racconti. Non ho provato a cercare le pubblicazioni ma sono convinto che sia tutto materiale introvabile che gli appassionati del genere conservano gelosamente. Sono gradite anche illustrazioni!
xFrullatore: mi spiace ma online non pubblico nulla, se non in minima parte e a scopo meramente promozionale. Per vari motivi: sarebbe una gran rottura e il tempo mi piace usarlo per le molte cose nuove che voglio e devo fare.
E poi, cosa più importante: credo nella carta stampata, nel vecchio rapporto lettore-rivenditore.
Già ibs e ebay mi stanno sui coglioni, vedi un po' tu...
Trapanissimo,
sono d'accordo che la rete non restituisce il fascino del libro cartaceo. Ma perche' sarebbe una rottura mettere in circolazione tue vecchi lavori? Mi metto a cercarli, ma temo che siano introvabili. Ho provato anni fa con il "Trapano nel cervello" e, siccome e' considerato un pezzo di storia letteraria underground italiana e non, e ne avete stampate poche copie, mi hanno chiesto delle cifre da capogiro. Il collezionista mi chiedeva non meno di duecento euro. In un primo momento credevo di aver sentito male. Poi il commerciante mi ha detto che e' come se gioventu' cannibale fosse stato stampato in 500 copie e mai piu' ristampato.
Non so se ti ho convinto, ma il succo del discorso e' che fareste un bel regalo ad appassionati e alla comunita' letteraria.
Scusami se non mi rivelo, ma ci sono motivi di ordine professionale.
Frullatore
xFrullatore: il commerciante mira a gabbarti, IL TRAPANO NEL CERVELLO fu stampato in minimo 3000 copie e distribuito in libreria su scala nazionale! Sono sicuro che cercando bene lo trovi a prezzi abbordabilissimi.
Mettere online racconti completi e illustrazioni costa tempo, e il tempo, perdonami, è denaro! Inoltre se lo facessi mi precluderei eventuali riedizioni.
E poi col "gratis" ho già dato.
rex miller è stato un mio mito.
attendo nuove davvero fiducioso.
ciao!
Trapano,
non insisto, capsico le tue ragioni. Sul valore collezionistico del "Trapano" credevo anch'io che mi stesse fregando per cui passai. Poi pero' ho verificato e in effetti e' considerato addirittura un libro raro dagli antiquari di libri!!!
Frullator
Frullatore,
non tirarmi scemo, a Lucca Comics di quest'anno ne ho comprata una copia per un amico: l'ho pagata 4 euro!
Stai lontano dagli antiquari(non è poi un libro così antico), rivolgiti piuttosto alle bancarelle o ai rivenditori di libri usati.
Perissi...
mi è capitato di leggere delle cose di Charlee Jacobs e di Edward Lee (ho fatto delle illustrazioni x i loro libri) e sono degli ottimi scrittori splatterpunk!
Charlee Jacobs ha anche vinto l'ultimo Bram Stoker Award.
Te la consiglio caldamente.
Tutta roba in inglese purtroppo, poichè come dicevi tu nessuno in Italia si degna di pubblicarla.
bah!
Infatti vorrei tanto leggerli, ma non conosco l'inglese!!!
Trapano,
quattro euro? Quello che e' stato tirato scemo sono stato io. Non frequento bancarelle e simili per cui i commercianti evidentemente mi considerano subito un pollo.
Trapano,
hai ragione. Ho cercato su ebay e l'ho trovato a dieci euro.
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